Programma ECM

L’ECM è un sistema di aggiornamento attraverso il quale il professionista sanitario mantiene e sviluppa le proprie competenze, rispondendo ai bisogni delle persone assistite, alle esigenze organizzative e operative del Servizio Sanitario e al proprio sviluppo professionale.

La formazione continua in medicina comprende l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e attitudini utili a una pratica competente ed esperta. Per poter acquisire e mantenere queste competenze è necessario un aggiornamento continuo.

L’obiettivo del sistema ECM è promuovere e verificare, su scala nazionale, la qualità della formazione continua, anche attraverso criteri condivisi e modalità di controllo indipendenti. Gli operatori della salute hanno il dovere professionale di mettere in pratica nuove conoscenze e competenze, offrendo un’assistenza qualitativamente utile, aggiornata e libera da conflitti di interesse.

Dal 1° gennaio 2008, con l’entrata in vigore della Legge 24 dicembre 2007, n. 244, la gestione amministrativa del programma ECM e il supporto alla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, fino ad allora di competenza del Ministero della Salute, sono stati trasferiti all’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Agenas.

L’Accordo Stato-Regioni del 1° agosto 2007, relativo al riordino del Programma di Formazione Continua in Medicina, ha definito una nuova organizzazione e nuove regole per la governance del sistema ECM, individuando in Agenas la sede nazionale di riferimento per la Commissione nazionale e per gli organismi collegati.

L’avvio del Programma nazionale ECM nel 2002, sulla base del D.Lgs. 502/1992 integrato dal D.Lgs. 229/1999, che hanno istituito l’obbligo della formazione continua per i professionisti della sanità, ha rappresentato un passaggio significativo per il mondo sanitario.

La nuova fase dell’ECM si presenta come uno strumento per progettare un moderno approccio allo sviluppo, al monitoraggio e all’aggiornamento delle competenze individuali.